Ville

Villa Arnò:

Villa Arnò 1

Villa Arnò (già Ferrari poi Catellani ora Arnò) – E’ inserita in un verde parco con giardino prospettico formato  da una enorme aiuola rotonda  che delimita il viale di accesso. La costruzione risale probabilmente alla metà del XIX secolo. Di ispirazione palladiana è assegnabile ad una idea neoclassica dell’Arch. Domenico Marchelli.

Villa Arnò 2

A lato della Villa coperta da alberi è questa una strana costruzione neogotica con torre e merlatura che da l’illusione di un castello medievale. Utilizzata in passato dai contadini come stalla e rimessa di attrezzi è stata recentemente restaurata.

 

Villa Calvi:

Villa Calvi 1

Definita in un toponimo del settecento come Bagnoli, all’ombra di alcune sequoie e cedri del Libano Villa Calvi è stata teatro, con la vicina Villa Rossi del famoso episodio dell’assalto al Comando Tedesco della V Armata che qui aveva la sede dell’ufficio Cartografico e il centralino telefonico diretto con Berlino negli anni 1943.45.

Villa Calvi 2

Il Conte Carlo Calvi, di nobile famiglia reggiana, è stato il secondo Sindaco di Albinea dal 1864 al 1873.

 

Villa Rossi:

Villa Rossi 1

Villa Rossi (già Sidoli Bellerio poi Rossi, ora Crotti) – Il destino di questa villa è legato a momenti importanti delle insurrezioni patriottiche italiane. Duecento anni fa Il nobiluomo e ricco commerciante reggiano Giovanni Sidoli sposò la baronessa Giuditta Bellerio figlia del procuratore napoleonico Andrea Bellerio. Vissero in questa villa ed ebbero quattro figli ma la felicità durò poco perchè il marito Giovanni, appartenente a una società segreta venne condannato a morte dal Duca Francesco IV° e, dopo essere fuggito, morì esule in Francia a Monpellier nel 1828. Dopo la morte del marito Giuditta continuò la cospirazione con Ciro Menotti e Giuseppe Mazzini del quale si innamorò e ne divenne l’amante seguendolo nelle avventure rivoluzionarie che portarono all’unità d’Italia.

Villa Rossi 2

Nel secolo scorso la Villa fu testimone di un altro atto cruento che portò alla liberazione d’Italia. Nel 1943 le truppe tedesche occuparono le più importanti ville di Albinea e proprio in questa era insediato il Comando del V° Corpo d’Armata Tedesco in Italia, capitanata dal Gen. Kesserling. Dopo un lungo periodo di pericolo si decise l’attacco a sorpresa nella notte tra il 26 e 27 marzo 1945. Il Comando fu distrutto con un assalto programmato dagli alleati composto da partigiani italiani, russi e paracadutisti inglesi della Special Air Force.

 

Villa Crocioni:

Villa Crocioni 1

Il Prof. Giovanni Crocioni (1870-1954) marchigiano di origine, fu uomo di lettere e filosofia. Dopo il pensionamento trascorse gli ultimi vent’anni della sua vita in questa villa sulla collina di Poiano. Aveva sposato nel 1908 Maria Ruscelloni, erede di una delle famiglie del Risorgimento reggiano (Il nonno era stato garibaldino ed era imparentato con Giuditta Sidoli e Carlo Ferrarini di Montechiarugolo) Autore di numerose pubblicazioni fu Presidente della Reale Deputazione di Storia Patria per le Marche e collaborò a fianco di Salvemini alla riforma sindacale della scuola italiana.

Villa Crocioni 2

Come cittadino albinetano partecipò alle attività culturali locali dal 1948 al 1954 quale Presidente del Patronato scolastico di Albinea.

 

Villa Bellentani:

Villa Bellentani 1

Nucleo originale riferibile al XV° secolo, già feudo dei Toschi di Montericco passò successivamente ai Tarabini ed ai Bagnoli quindi ai Boracchini e dal 1960 ai Bellentani. Nel fianco destro del loggiato è ancora visibile l’originale casa torre.

Villa Bellentani 2

Completa il piccolo borgo una casa colonica e un Oratorio dedicato a S. Anna.

 

Villa Giorgia:

Villa Giorgia (già Tacoli ora Gardini) è una deliziosa villetta costruita probabilmente su un’antica casa torre cinquecentesca appartenuta al Conte Annibale Manfredi di cui abbiamo notizia in un atto del 1616 quando i Gesuiti acquistarono il Colombarone (ora Villa Tarabini). Nei primi anni dell’ottocento la proprietà passò alla Famiglia Tacoli, di origini modenesi, che affidò il restauro all’Arch. Domenico Marchelli la cui mano si riconosce anche nel retrostante oratorio. Alla fine dell’ottocento la Marchesina Pia Tacoli sposa a Montericco un Ufficiale dell’Accademia Militare di Modena che diventerà poi il valoroso Generale di Brigata Antonio Cascino. Nel 1916 Cascino fu il primo italiano ad entrare a Gorizia con la bandiera tricolore. Ferito mortalmente l’anno successivo nella battaglia della Bainsizza terminò la sua vita nella conquista del Monte Santo. Decorato di Medaglia d’Oro l’Albo dei militari caduti di Albinea si apre con il suo nome.

 

Villa Spadoni:

Villa Spadoni a Borzano (già Longagnani, Degola, ora Ferrarini) non esiste più, fu distrutta completamente durante l’ultima guerra. Rimangono oggi i due piccoli edifici laterali uno adibito a rimessa e l’altro costituito dall’Oratorio dedicato alla Madonna di S. Luca (BO) . La Villa di matrice neoclassica è documentata da foto d’epoca e da disegni degli Architetti Marchelli presso l’Archivio di Stato di Reggio. Durante la guerra fu occupata da un grosso concentramento militare di truppe tedesche e probabilmente per questo fu bombardata da aerei alleati nel marzo del 1943.

 

Villa Moratti:

Antica villa neoclassica  a pianta rettangolare a due livelli con lesene e loggiato sostenuto da colonne ioniche. Comprende a fianco casa colonica e Oratorio.

 

Villa Viani:


Villa viani 1Villa Viani (già Tognoli) fu residenza estiva a Botteghe dell’Ammiraglio di origini fiorentine Marco Viani e della moglie Contessa Maria della Zonca.

Villa Viani 2

La facciata della villa è nel lato opposto a quello della fotografia, rivolta a ponente verso il Crostolo con scalinata di accesso al primo piano.

 

Villa Della Salda Nicoli:

Villa Della Salda Nicoli, antica casa padronale con torre centrale ristrutturata nell’ottocento dalla famiglia Ottavi Brazzà. Una piantina del settecento illustra tutto il podere “Le Saldine” comprendente la casa colonica che ancora oggi porta quel nome. Dopo la prima guerra mondiale lo stabile ospitò per alcuni anni la Caserma dei Carabinieri fino al 1936. Nel 1943-44 il Rag. Vittorio Nicoli fu Commissario Prefettizio del Comune di Albinea.

 

Villa Merelli:

Costruita negli anni trenta su un precedente rustico di Petronio Messori, vecchio sarto della Fola, dalle sorelle Merelli Conserva di origini parmensi è oggi in fase di ulteriore ristrutturazione da per conto del Sig. Nicolini. Nell’ingresso esterno, protetto dal balcone è un pregevole affresco di Anselmo Govi.

 

Ca’ Maramotti:

Nei pressi del Capriolo leggermente su un’altura è questo villone a base quadrata probabilmente del XVIII secolo già dei Frosini poi del Avv. Alberto Maramotti che fu sindaco di Albinea dal 1923 al 1925. Questo complesso è su tre livelli distinti da marcapiano con pozzo, bassi  servizi e un vicino borgo in ristruttutazione.

 

Villa Pansa:

Villa Pansa 1

Villa Pansa fu costruita a Ca’ del Vento, estremo confine sud di Albinea con Viano, alla fine dell’ottocento dal Senatore Alberto Pansa (1844-1928) ambasciatore del Regno d’Italia nelle varie capitali Londra, Pechino, Budapest, Berlino.

Villa Pansa

Entrato nel pensionamento nel 1883 decise di fare l’agricoltore acquistando dai comuni di Albinea e Viano un’enorme estensione di terreno confinante con la proprietà del suo amico Barone Franchetti del Cavazzone. Dopo il 1965 la proprietà passa alle Suore del Cenacolo Francescano poi alla fam. Giacobazzi.

 

Villa Bonacini:

Villa Bonacini (già Turrini – Oleari) – Confinante con il Parco di Villa Arnò ha la forma tipo chalet che richiama altre ville sulla collina come il Cavazzone. Apparteneva alla famiglia del S. Ten. dei Bersaglieri Renato Turrini decorato con medaglia d’argento e morto anche lui in trincea con il famoso Enrico Toti, insignito poi di medaglia d’oro per il gesto che lo portò nella storia.

 

Villa Lombardini:

Villa inserita nel parco prima dell’antica Pieve di Albinea, di proprietà dei Fratelli Lombardini delle Officine omonime.

 

Villa Motti:    

L’Ing. Angelo Motti fondò e inaugurò nel 1936 la Cantina Albinea Canali della quale fu anche presidente. Successivamente creò anche a Reggio e Castelnovo ne Monti l’Istituto di Agraria che ancora oggi porta il suo nome.

 

La Vedetta:

Vedetta 1

La zona di Mattaiano (446 m.s.l.m.) è uno dei siti più antichi di Borzano, già documentato nel libro dei Fuochi del 1315, e vissuta ai tempi dello Spallanzani e del Vallisneri ove era stata eretta l’Accademia degli Scemati poichè lì si riunivano gli storici letterati di Albinea e Scandiano al calar (scemar) della luna.

Vedetta 2

Nella zona vicina è questa villa con torre costruita su progetto dell’Arch. Italo Costa di Parma per conto del Comm. Dott. Antonio Sforza, ora proprietà Giacobazzi.