La scala santa

Nel 1855 Albinea fu devastata da una orripilante epidemia, il “cholera morbus, che seminò strage tra la popolazione, come si legge nel “Libro dei Morti” presso gli archivi parrocchiali. Si narra che durante la pestilenza, una povera vittima si trascinasse a stento lungo la salita del rio Lavacchiello, presso Valle, tra Borzano e Montericco, in un paesaggio desolato; nessuno per timore di contagio, osava prestare soccorso a quel disgraziato il quale, guadagnata la vetta si inginocchiò. I cittadini, usciti dai rifugi,  notarono proprio sopra la salita strani segni di luce in cielo e un soffio di speranza allargò i loro petti. Il morbo, da quell’istante, scomparve e la vita riprese serena e operosa. Gli abitanti di Borzano interpretarono quei segnali luminosi e l’improvvisa scomparsa del morbo, segni manifesti della Provvidenza e battezzarono la salita “Scala Santa”. Per ricordare quel momento venne poi innalzato un pilastro in mattoni, come tante Maestà che si vedono sulle nostre strade. L’edicola e ancora visibile lungo la strada che porta a Valle (via Motti 14).