Geologia

Le colline di Albinea sono attraversate da una vera e propria meraviglia geologica, i Gessi Messiniani, come scrive Stefano Lugli del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Modena e Reggio. L’evaporazione dell’antico mare Adriatico, che sei milioni di anni fa interessava tutta la pianura padana, ritirandosi pian piano e depositando i sali precipitati sul fondo ha dato origine a filoni di selenite (gesso) che in alcuni casi raggiungono i due chilometri di spessore. Oggi, dopo gli sconvolgimenti geologici della terra, questi filoni riaffiorano a fasi alterne sulle colline da Piacenza a Bologna mantenendo umide e calde queste aree durante il periodo invernale permettendo così la sopravvivenza di alcune piante tipo l’ulivo, il leccio, il castagno, il cappero e l’asparago selvatico. Questa formazione gessosa è evidente a tratti ad Albinea sulle colline da Vezzano a Borzano, specialmente al Castello, creando nel sottosuolo grotte e inghiottitoi. Oltre al gesso, il mare ha depositato anche sedimenti argillosi con conchiglie che affiorano continuamente vicino alla Pieve di Albinea e Broletto, come le lumachelle di Pareto o i pecten ( conchiglie a ventaglio) con traccia di medreperla che si possono vedere lungo le sponde del rio Vendina, a Montericco Alto e a Noce di Borzano.