Borghi

Broletto

L’antica Albinea parte da questo alto colle (265 m s.l.m.) abitato già in periodo romano, come dimostrato in recenti ritrovamenti di manufatti in cotto, sotto alla strada e alle case del Borgo. Da allora, le abitazioni si sono susseguite fino alle fortificazioni medievali che hanno dato origine all’attuale Albinea.

Ne abbiamo conferma nella quattrocentesca casa torre, recentemente restaurata, che, con la Chiesa e il Castello, costituiva appunto la Comunitas Albineae. La parola Broletto deriva da ”brolo” che significava recinzione con orto del Castello, come si riscontra in varie città tra cui Reggio Emilia.

 

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Il Borgo di Broletto con Castello e Chiesa era in origine l’antica comunità di Albinea sviluppatasi sul colle, esistente già in epoca romana come dimostrano i recenti ritrovamenti di manufatti in cotto riaffiorati nelle recenti ristrutturazioni. Il nome Broletto ha sostituito l’antico toponimo di Coliolla che troviamo in alcune mappe, deriva probabilmente da Brolo che significava recinzione con orto del Castello, con il quale confina. 

 

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Due torri quattrocentesche con antiche feritoie erano a guardia della corte chiusa e del vicino Castello. Dopo la guerra, con l’abbandono delle terre agricole da parte delle numerose famiglie di contadini, il borgo ha perso numerosi abitanti. Negli ultimi anni si nota però un ritorno di vita con l’arrivo di nuove famiglie


 

Montericco

Anticamente, come anche oggi,  il borgo era arroccato intorno al Castello e comprendeva tre chiese sparse nel territorio limitrofo, oggi conosciute sotto l’unico nome di Montericco ma in realtà gli Oratori sorgevano su tre vicini colli detti: Vergnano, Bazzano e Pissignano. Vergnano oggi detto S. Geminiano ha conservato l’antico Oratorio con attorno abitazioni private, Bazzano è il colle dove è attualmente il Santuario della B.V di Lourdes, costruito sopra l’antico Oratorio di S. Martino. Pissignano era chiamata la località anticamente appartenuta al Monastero di S. Prospero di Reggio dove sorgeva la Chiesa di S. Maria dell’Oliveto antica  parrocchiale fino alla fine del 1800, oggi incorporata nella struttura dell’Ospice omonimo.

 

Borzano

L’attuale Borgo si è formato alla metà del ‘500 attorno all’antico Oratorio della Lodola trasformato e ampliato col nome della Natività della B.V. Maria. La nuova Chiesa fu costruita dopo l’abbandono degli abitanti che vivevano attorno al Castello e alla Chiesetta di S. Giovanni, in quanto era ritenuto troppo scomodo recarsi, specialmente d’inverno, alle funzioni o al cimitero. In un documento del 890 si accenna ad una “Curtis de Borciano” e nell’XI secolo l’Imperatore  Enrico VI la restituisce al Vescovo di Reggio dopo un periodo di dominio da parte di Bonifacio Canossa padre di Matilde.