
CHI SIAMO
Il G.A.A. e un'associazione di volontariato regolarmente iscritta nel
Registro Provinciale del Volontariato della provincia di Reggio Emilia.
Il suo statuto e in accordo con i dettami della Legge regionale.
Aderisce all'associazione Dar Voce (Centro di servizi per il volontariato).
Opera in stretta armonia con la Soprintendenza Archeologica dell'Emilia
Romagna e con il comune di Albinea.
Lo scopo principale e lo studio, la ricerca e la protezione del patrimonio
storico-archeologico del nostro Comune.
ATTIVITA' DEL GRUPPO
L'attivita ordinaria riguarda le esplorazioni sistematiche sul territorio,
il restauro dei reperti, la collaborazione con altri Gruppi Archeologici,
l'organizzazione di corsi di formazione per i volontari, cicli di conferenze
e incontri vari.
Sono state effettuate inoltre, da una decina d'anni, varie campagne di
scavo nei pressi del Castello di Borzano, e prossimamente, si auspica
di proseguire gli scavi del borgo rupestre e realizzare un percorso attrezzato
di visita dell'area archeologica.

E' stata allestita dal ns. gruppo una mostra archeologico-didattica all'interno
dei locali del Centro di Educazione Ambientale. L'esposizione e permanente,
con pannelli esplicativi e vetrine con materiali che illustrano le tracce
che l'uomo ha lasciato nel nostro territorio comunale a partire dalla
Preistoria fino al Rinascimento.
Nella adiacente sala civica, inoltre, hanno trovato ampio spazio espositivo
i materiali recuperati a seguito delle varie campagne di scavo nel sito
Medioevale del Castello di Borzano quali ceramica,metalli, vetro, fauna,
pietra, ecc..
Una grande ricchezza di reperti archeologici, dalle piu lontane eta preistoriche
all'eta mediovale, contraddistingue il territorio del comune di Albinea.
Risalgono a 350 - 400 mila anni fa le prime testimonianze della frequentazione
delle colline pedappenniniche da parte di Homo (Homo Sapiens Arcaico?):
i suoi strumenti di lavoro e di caccia, tratti da rocce selciose locali,
si rinvengono oggi frammisti alle ghiaie che antichi torrenti trascinarono
a valle in un lontano periodo interglaciale; i millenni e la particolare
acidita dei terreni hanno dissolto i loro resti, insieme a quelli dei
grandi mammiferi da essi cacciati.

Intorno a 80.000 anni fa e documentata l'occupazione del territorio da
parte di gruppi di cacciatori appartenenti alla sottospecie detta di Neanderthal;
un alto numero dei loro caratteristici manufatti si ritrova alla base
degli strati di "loess" (limi eolici) accumulatisi durante le fasi piu
fredde dell'ultimo glaciale. E' probabile che proprio l'avvento di un
clima assai rigido, di proibitive condizioni ecologiche, inducendo profondi
mutamenti nel paesaggio e nella fauna, abbia causato la fine del popolamento
neandertaliano.
Sono molto incerte, allo stato attuale delle ricerche, sono le tracce
della presenza dei primi Sapiens-sapiens del Paleolitico superiore, molto
abbondanti sono invece quelle che lungo i numerosi torrenti che solcano
il pedecolle hanno lasciato gli ultimi cacciatori, i Mesolitici.
Particolarmente lungo il Rio Groppo-Lavacchiello ( zone peraltro privilegiate
in eta piu antiche ) sono numerosi i resti dei loro campi-base, rappresentati
da piccoli e raffinati strumenti di selce (9000 - 6000 anni fa). Cacciatori
di piccola selvaggina, essi cedono poi il posto ai primi agricoltori,
che si stanziano negli stessi luoghi, sui terreni coltivabili argillosi,
in villaggi di capanne seminterrate. Albinea ha il vanto di avere dato
origine agli studi sul Neolitico italiano, attraverso lo scavo scientifico
operato da Gaetano Chierici, pioniere dell'archeologia preistorica nazionale,
nella seconda meta dell'800, di villaggi posti lungo le rive del torrente
Crostolo, tra le localita di Botteghe e Rivaltella. Ma Albinea possiede
uno dei piu insigni monumenti italiani dell'eta immediatamente successiva,
quella neolitica (circa 3000 a.c.): la grotta detta" Tana della Mussina",
che si apre nei gessi di Borzano in un paesaggio assai suggestivo, che
ha conservato molto delle caratteristiche originarie.

Detta grotta, e stata ritenuta dal Chierici la sede di sacrifici umani,
e oggi considerata una grotta sepolcrale, in cui una comunita di agricoltori
celebrava il rito della "sepoltura secondaria" (crani e ossa lunghe dei
defunti conservati nella grotta).
Il vastissimo popolamento attuato su tutta la pianura emiliana dal popolo
delle "terremare" (eta del bronzo media e recente, 1700-1200 a.c.) e rappresentato
nel territorio albinetano dalla terramara di Noce di Borzano, sorta lungo
il torrente Lodola: un villaggio di circa un ettaro di estensione, difeso
da argini e fossato.
Un popolamento altrettanto vasto caratterizza il periodo romano: ai lati
della antichissima via pedemontana (via Claudia, antecedente alla via
Emilia) sorgevano fattorie e botteghe artigiane; sui colli, le "villae"
dotate di "pars rustica", alcune vaste e lussuose, con mosaici e pitture
parietali.
SCAVI ARCHEOLOGICI
Da ultimo, l'archeologia medievale ha visto in primo piano. In questi
ultimi anni, il Castello di Borzano, posto su una rupe di gesso nella
valle del torrente Lodola. Gia dei Canossa e poi dei Manfredi, satelliti
dei Visconti, il maniero e oggi oggetto di indagini, allo scopo di chiarirne
le oscure vicende: Nel 1999 uno scavo sistematico, finanziato dalla Amm.ne
Comunale e condotto dal Gruppo Archeologico ha portato alla scoperta di
23 tombe ricavate nel gesso, dietro l'abside della chiesa di S. Giovanni.

Analisi al radiocarbonio sui resti umani rinvenuti nelle fosse hanno rivelato l'eta altomedievale della necropoli, che si puo ricondurre all'VIII sec., sul finire del dominio longobardico in Italia.

Il Gruppo Archeologico Albinetano sta da alcuni anni attuando una metodica ricognizione archeologica del territorio, allo scopo di pervenire alla redazione di una nuova, aggiornata e approfondita carta archeologica, essenziale per la tutela del patrimonio culturale esistente nel comuni.
CRONOLOGIA RINVENIMENTI
Nel corso dell'anno 2002 sono iniziate nuove indagini nella zona a nord-ovest
del castello di Borzano, alla base della rupe.
Sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramiche che coprono un arco
di tempo che va dal XIII al XVIII secolo.
Varia la tipologia: piatti, ciotole, albarelli, brocche, fiasche e vasellame
da cucina.
L'attivita dedicata alla ricomposizione di quanto ritrovato ha reso possibile
la ricostruzione completa di alcuni pezzi e parziali di altri.
I pezzi restaurati si riferiscono soprattutto a ceramiche del XV e XVI
secolo ingobbiate, graffite e dipinte tipiche dell'area padana.

Presenti anche un notevole quantitativo di frammenti vitrei riconducibili a bicchieri e bottiglie, moltissime ossa di animali e conchiglie (cardium) da considerare come resti di pasti.
Sono state rinvenute anche monete provenienti da varie zecche italiane e alcune straniere.

Successivamente e iniziato lo scavo nella zona adiacente posta piu in
basso rispetto al precedente, sempre in direzione nord-ovest.
Qui sono emersi resti di muri in pietra che delimitano vani di diverse
dimensioni, pertinenti il borgo rupestre di cui non si conosceva l'esistenza.
Gli ambienti risultano realizzati a ridosso della rupe in gesso, sfruttando
un "anfiteatro" creato da una piu antica cava di gesso, di probabile
origine romana.

Tutta l'attivita svolta e stata quindi presentata nel febbraio 2007, con la mostra dal titolo "Il Castello di Borzano" - vicende e trasformazioni di un insediamento fortificato dall'eta pre-matildica al XVIII secolo presso i Civici Musei di Reggio Emilia e dal relativo catalogo (disponibile per gli interessati presso la sede del G.A.A.)

MOSTRA CEA
Nel luglio 2008 e stata allestita una mostra archeologico/didattica all'interno
dei locali del Centro di Educazione Ambientale. L'esposizione e permanente,
con pannelli esplicativi e vetrine dei materiali e illustra le tracce
che l'uomo ha lasciato nel nostro territorio comunale a partire dalla
Preistoria fino al Rinascimento.

Nella adiacente sala civica, inoltre, hanno trovato ampio spazio espositivo i materiali recuperati a seguito delle varie campagne di scavo nel sito Medievale del Castello di Borzano quali ceramica, metalli, vetro, fauna, pietra,ecc..
RIFERIMENTO CONTATTI:
Gruppo Archeologico Albineatano
Il G.A.A. si riunisce sistematicamente il Giovedi sera alle ore 21 nei
locali del C.E.A. di Borzano (ex Scuole Medie - Via Chierici,2 - Borzano
di Albinea - Reggio Emilia).
I nuovi soci devono sottoscrivere una dichiarazione di impegno a rispettare
le leggi vigenti e lo Statuto dell'Associazione. La quota sociale e di
20 euro.
Presidente Lorenzo Forghieri Cell. 338 9183402;
Vicepresidente Gandolfi Gabriella Cell. 328 9463363
E-MAIL: gabriellagandolfi@libero.it
- isamont@alice.it